Liosanne ® 30 – compendium.ch

In tal caso, evitare l’esposizione prolungata al sole o ai raggi ultravioletti; herpes gestationis pregresso; alcune condizioni patologiche caratterizzate da resistenza alla proteina C attivata, iperomocisteinemia, deficit di antitrombina III, deficit di proteina C, deficit di proteina S, anticorpi antifosfolipidici (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante), che predispongono all’insorgenza di trombosi venosa o arteriosa; corea di Sydenham (disturbo del sistema nervoso centrale); perdita dell’udito da otosclerosi. La decisione di prescrivere NuvaRing deve prendere in considerazione i fattori di rischio attuali della singola donna, in particolare quelli relativi alle tromboembolie venose (TEV) e il confronto tra il rischio di TEV associato a NuvaRing e quello associato ad altri COC (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Poiché il periodo immediatamente successivo al parto è associato ad un aumentato rischio tromboembolico, l’assunzione di contraccettivi orali combinati non deve cominciare prima del 21°-28° giorno dopo il parto o dopo un aborto nel secondo trimestre. Se non vuole rimanere incinta dopo aver smesso di prendere Minerva, chieda consiglio al medico sugli altri metodi anticoncezionali. Se desidera cambiarlo, accorci semplicemente la fase placebo seguente e in seguito inizi direttamente con l’assunzione della successiva confezione di Effilevo Conti. Tutte le donne che assumono Minulet presentano un rischio aumentato che si possano formare coaguli di sangue nelle vene (tromboembolia venosa) o nelle arterie (tromboembolia arteriosa). – Modafinil: rischio di riduzione dell’efficacia contraccettiva durante il trattamento e per il ciclo successivo alla sospensione del trattamento.

Durante l’uso del blister successivo può avere perdite leggere (gocce o macchie di sangue) o perdite di sangue abbondanti mentre assume le compresse attive bianche. Per esempio, se inizia a prendere le compresse placebo di venerdì, e desidera spostarlo al martedì (3 giorni prima) deve iniziare un nuovo blister 3 giorni prima del solito. Può chiedere consiglio al medico, prima di decidere di ritardare la mestruazione. Se si manifesta vomito entro 3-4 ore dall’assunzione di LOETTE, è possibile che il principio attivo non sia stato completamente assorbito. Egli stabilirà se iniziare il trattamento nel periodo tra il 21° e il 28° giorno, o più tardi. Boh…domani chiedo. Preparazioni a base di Hypericum perforatum non dovrebbero essere somministrate contemporaneamente a contraccettivi orali, in quanto si potrebbe avere una perdita dell’efficacia anticoncezionale.

Il metodo di barriera deve essere usato per tutto il tempo di assunzione concomitante del farmaco e nei 28 giorni successivi alla sospensione della terapia.. La donna deve anche essere informata della necessità di leggere attentamente il foglio illustrativo e di seguirne i consigli. Questo si verifica p. Iniziare a usare Milvane il giorno in cui si deve fare la successiva iniezione o il giorno in cui viene rimosso l’impianto. Se scopre che un bambino ha assunto Mercilon si rivolga al medico per istruzioni. Dove considerato appropriato, può essere reintrodotto l’uso del contraccettivo orale combinato se con una terapia antipertensiva i valori pressori tornano normali. Deve assumere l’ultima compressa dimenticata, anche se ciò significa dover assumere due compresse in una volta nello stesso giorno, e continuare poi a prendere le compresse secondo lo schema consueto.

Altre proteine leganti possono essere aumentate nel siero. Cerazette non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Prima di iniziare o di riprendere l’uso del farmaco, e’ necessario raccogliere un’anamnesi completa ed escludere una gravidanza in corso. Non e’ stata stabilita una relazione tra impiego di contraccettivi orali combinati ed ipertensione. Non vi è accordo sul possibile ruolo delle vene varicose e della tromboflebite superficiale nell’esordio e nella progressione della trombosi venosa. I contraccettivi ormonali combinati (COC) non devono essere usati nelle seguenti condizioni. Circa 5 a 7 donne su 10’000, che assumono un COC contenente levonorgestrel, noretisterone o norgestimato, subiscono, nel corso di un anno, la formazione di un coagulo.

Ad esempio potrebbero essere rilevati più tumori nelle donne che assumono le pillole combinate perché esse vengono esaminate più spesso dal loro medico. L’uso di un contraccettivo ormonale come Zoely aumenta il rischio di sviluppare un coagulo in confronto al rischio che avrebbe se non lo usasse. Se una donna che assume COC dovesse presentare forte dolore nella parte alta dell’addome, ingrossamento epatico o segni indicativi di emorragia intra–addominale, nella diagnosi differenziale deve essere presa in considerazione la possibilità di un tumore epatico. Quindi è necessario continuare ad assumere le compresse regolarmente come previsto. Considerata l’imminenza dell’intervallo libero da pillola, il rischio di ridotta affidabilità contraccettiva è maggiore. Se ha o ha avuto in passato un coagulo in un vaso delle gambe (trombosi venosa profonda), del polmone (embolia polmonare) o di un altro organo; se ha avuto un infarto miocardico o un ictus cerebrale; se soffre o ha sofferto in passato di angina pectoris (ossia dolori al torace o una sensazione di compressione dietro lo sterno sopraggiunti in particolare in caso di sforzi che possono essere i precursori di un infarto miocardico); se ha avuto in passato un attacco ischemico transitorio (cosidetto TIA; sintomi di un ictus di durata transitoria); se sa di essere affetta da un disturbo della coagulazione del sangue – per esempio di carenza di proteina C, carenza di proteina S, carenza di antitrombina III, mutazione del fattore V di Leiden o anticorpi antifosfolipidi; se lei stessa presenta contemporaneamente multipli fattori di rischio per la comparsa di un coagulo, quali per esempio eccesso di peso insieme con età superiore ai 35 anni (vedi i capitoli «Quando è richiesta prudenza nell’uso di Yasminelle?»- «Fattori che aumentano il rischio di coaguli in una vena» e «Fattori che aumentano il rischio di coaguli in un’arteria»); se soffre o ha sofferto in passato di una particolare forma di emicrania (cosiddetta «emicrania con aura» che si accompagna a disturbi della sensibilità, della percezione e/o della motilità); se soffre di diabete (diabete mellito) con complicazioni vascolari; se è affetta da ipertensione arteriosa grave; se presenta valori molto elevati dei grassi nel sangue (colesterolo o trigliceridi); se soffre di disturbi gravi della funzionalità del fegato (p.